Il phishing; che cos’è, come riconoscerlo e come difendersi

Il termine “phishing” costituisce una forma modificata dell’inglese “fishing” che se letteralmente tradurremmo con “pescare” in questo ambito viene reso meglio dal concetto italiano dell’“abboccare” utilizzato in un contesto di raggiro o truffa.

Il Phishing è infatti un approccio subdolo utilizzato dai cracker (criminal hacker) per spingere gli utenti a rivelare informazioni personali, quali password, codici di accesso, dati delle carte di credito o dei conti correnti bancari fingendosi qualcun altro.

I messaggi di phishing sembrano infatti provenire da mittenti “affidabili” come:

  • istituti bancari (in Italia in questo periodo risulta molto “gettonata” Intesa SanPaolo),
  • società finanziarie (Findomestic),
  • società che gestiscono i pagamenti (Nexi, PayPal),
  • piattaforme di e-commerce (Amazon in particolare),
  • corrieri
  • fornitori di connettività

Questi tentativi di spacciarsi per chi non si è allo scopo di indirizzare l’utente che “abbocca” su un sito web fasullo (che però imita molto accuratamente quello dell’ente o della società che pare essere il mittente!) allo scopo di catturare le sue credenziali di accesso o le altre informazioni personali di cui sopra, tradizionalmente avviene attraverso l’invio di mail fasulle mentre oggi prevede sempre di più spesso l’utilizzo di altre “esche” quali sms o WhatsApp.

Polizze dormienti, l’Ivass scova 332.655 assicurati oramai deceduti. Scatta ora per le compagnie l’obbligo di rintracciare gli eredi legittimi

L’Istituto di vigilanza ha diffuso una nota nella quale si comunica che è terminata l’attività di incrocio dei codici fiscali degli assicurati con polizze vita e infortuni con i dati dell’Anagrafe Tributaria, “al fine di rilevare eventuali decessi non conosciuti dalle compagnie e consentire a queste ultime di pagare i beneficiari delle polizze stesse”. 
Il lavoro ha coinvolto tutte le imprese assicurative italiane e 14 estere. Specifica attenzione è stata riservata alle polizze vita ma anche, per la prima volta, alle polizzeinfortuni (in vigore al 31 ottobre 2020, oltre che sulle polizze non più in vigore “per le quali le imprese avevano necessità di verificare l’eventuale decesso dell’assicurato”). L’Ivass ha incrociato 22,8 milioni di codici fiscali comunicati dalle stesse compagnie e ha rilevato 332.655 decessi. A questo punto ciascuna compagnia dovrà procedere per rintracciare i beneficiari delle polizze.

Il Prodotto interno lordo del 2020 segna -8,8% (meglio del previsto). E le prime proiezioni 2021 parlano di un rimbalzo del 2,3%

Giungono buone notizie sul fronte economico. Per una volta vengono smentite le fosche previsioni della scorsa estate quando tutti gli analisti internazionali indicavano per l’Italia una debacle del Pil compresa fra il 9 ed il 10%, causa pandemia. L’Istat, invece, ha diramato in queste ore una nota ufficiale secondo la quale il Prodotto interno lordo italiano nel 2020 è sceso sì, ma solo dell’8,8% (-2% nel quarto trimestre 2020). Un dato in linea con quello della Francia e migliore di quello di Gran Bretagna (-10%) e Spagna (-11%). 
La proiezione 2021, dopo i primi dati economici di gennaio, delineano un rimbalzo del 2,3%.

Istat: Cresce in gennaio l’indice dei prezzi al consumo (+0,2%)

Segnali positivi nel mese di gennaio 2021 sul fronte economico. Secondo l’ultima rilevazione Istat, l’inflazione – stime preliminari – al lordo dei tabacchi, ha fatto registrare un aumento dello 0,5% su base mensile e dello 0,2% su base annua (dal -0,2% di dicembre 2020). Il dato torna con il segno più, spiega l’Istituto di statistica, “in forza dell’attenuarsi della flessione dei prezzi dei beni energetici” e “in misura minore per il calo meno pronunciato dei prezzi dei trasporti”. 
Fra le altre voci da segnalare, a gennaio 2021, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto ‘carrello della spesa’, cresciuti mediamente fra lo +0,6% e lo +0,7%. 
La crescita tendenziale più marcata si deve infine ai prezzi di abbigliamento e calzature che su base annua aumentano del 4,9% (invertendo la tendenza e accelerando dal -0,2% di dicembre).

Convergenza di Ania e Ivass. In Commissione Finanze la proposta di legge targata Movimento 5 Stelle

Nel corso di un’audizione in Commissione Finanze della Camera l’Ivass si è detto d’accordo sull’idea di riformare il cd. bonus-malus in materia di Rcauto. Sulla stessa posizione l’Ania secondo la quale il sistema è ormai svuotato del suo obiettivo originario. Convergenza anche sul meccanismo che regola l’assegnazione della classe di merito: a quasi 15 anni dalla Riforma Bersani e con le novità sulla Rcauto familiare – è stato affermato dall’Ania – la formula non raggiunge più, secondo le compagnie, l’intento di educazione alla guida per cui è nata. 
In tal contesto si inserisce la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle. La prima firmataria, l’on. Maria Soave Alemanno, ha sottolineato che “la Legge Bersani ha prodotto inizialmente una diminuzione dei premi, con le classi di merito che sono quasi sparite. Ma subito dopo le compagnie si sono riparametrate. In Commissione – ha aggiunto l’on. Alemanno – tutte le forze politiche hanno convenuto sulla necessità di lavorarci”. 

La pandemia rischia di costare all’Italia 500 miliardi. Le ipotesi per una via d’uscita

Bankitalia ha comunicato i nuovi dati dell’indebitamento pubblico italiano al 31 gennaio 2021. Il bilancio dello Stato segna un nuovo record negativo a quota 2.603,1 miliardi di euro (+160 mld rispetto allo stesso periodo del 2020). Solamente nell’ultimo mese il debito è cresciuto al ritmo di un miliardo al giorno. L’incremento è dovuto – secondo la Banca d’Italia – all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (32,6 mld) e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (2,1 mld). 
Più in dettaglio, la vita media residua del debito è scesa a 7,3 anni, mentre la drastica flessione dello spread, dopo la nascita dell’Esecutivo Draghi, ha calmierato in parte le uscite in prospettiva. 
Tuttavia, gli analisti ritengono che il trend debitorio sia destinato a proseguire a lungo, ben oltre la fine della crisi economia causata dalla pandemia. L’Italia, dunque, è destinata a pagare con almeno 500 miliardi di euro il mantenimento degli attuali equilibri minimi sociali, sempreché si arrivi ad un drastico contenimento del Covid-19 entro i prossimi 12 mesi. Una via d’uscita potrebbe essere quella immaginata da alcuni economisti d’Oltralpe, vale a dire la cancellazione del debito di tutti gli Stati, contratto da marzo 2020 fino al giorno in cui l’Oms avrà dichiarato la fine della pandemia.

Permessi guida e fogli rosa scaduti sono considerati validi fino al 30 aprile 2021. Le regole per l’estero 

Era da giorni nell’aria e finalmente sembra arrivata la nuova proroga per patenti e fogli rosa scaduti o in scadenza. Un emendamento inserito nell’ultimo DPCM conferma, inoltre, l’estensione del provvedimento a tutto il territorio nazionale a prescindere dai colori attribuiti a ciascuna regione in funzione della diffusione dell’infezione da Covid-19. 
L’emendamento porta allo slittamento al 30 aprile 2021 della validità dei permessi di guida, scaduti nel periodo che va dal 31 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. La richiesta era giunta pressante al Governo da parte delle Motorizzazioni ancora alle prese con lo smaltimento dei carichi di lavoro post lockdown di primavera. 
Da ultimo, per la circolazione fuori dai confini nazionali (ma limitatamente all’UE) la validità delle patenti con scadenza compresa tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020 è stata prorogata di sette mesi con decorrenza dalla scadenza presente sul documento.

Un nuovo regolamento proroga di 10 mesi la validità di documenti e controlli periodici, se scaduti o in scadenza tra il 1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021 a causa del perdurare della pandemia da Covid-19

Allungata la validità di patenti e revisioni in scadenza 

Con il regolamento 2021/267 approvato pochi giorni fa (che, come tutti i regolamenti, è obbligatorio e direttamente applicabile negli Stati membri), l’Unione Europea ha fissato una nuova proroga alla durata delle patenti e di altri documenti utili alla guida (come la Carta di qualificazione del conducente), oltre che di adempimenti come le revisioni. Il provvedimento si è reso necessario in seguito al perdurare dell’emergenza Covid19, che in molti casi rende difficoltoso il rinnovo di permessi e licenze. 

Pertanto, in virtù di questo provvedimento (e in attesa di una circolare del Ministero dei trasporti che lo adotti) patenti, carte di qualificazione del conducente, revisioni dei veicoli, carte tachigrafiche e autorizzazioni per l’autotrasporto, se in scadenza tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021, godranno di una ulteriore proroga di 10 mesi rispetto alla data di scadenza su essi riportata. Se le patenti o le Carte di qualificazione hanno già beneficiato di un rinvio, grazie al Regolamento UE 2020/698 del 25 maggio dello scorso anno, possono ottenere un ulteriore rinvio di sei mesi, ma non oltre al 1° luglio 2021. 

Anche Assicurazioni Zandonella aderisce alla chiusura del 27 aprile indetta dallo SNA (Sindacato Nazionale Agenti)

 

Gentili Assicurati,

gli Agenti di assicurazione sono rimasti sempre al ­fianco dei propri Clienti anche nei momenti di maggiore restrizione legati alla pandemia.
Credono fermamente nella tutela dei diritti dei consumatori e forniscono loro una consulenza di elevato profi­lo professionale.

L’Ivass impedisce però alle agenzie di svolgere il proprio lavoro imponendo disposizioni burocratiche ineffi­caci e inattuabili che:

  1. danneggiano gli assicurati
  2. limitano la libera concorrenza

Per questi motivi il Sindacato Nazionale Agenti ha intrapreso la via giudiziaria per ricorrere contro alcune di queste norme inutili e impraticabili. Nella giornata odierna le agenzie di assicurazione rimarranno chiuse per protestare contro l’Ivass.

Non consentiremo alla burocrazia di seppellire sotto montagne di carta la trasparenza dei rapporti tra Agenti e Consumatori.

Grazie per la comprensione